RISCHI DERIVANTI DA UN'ESPOSIZIONE INTENSA ALLE POLVERI

La polvere rappresenta un rischio serio per le persone. Chiunque abbia respirato a pieni polmoni della polvere lo sa. Anche il fatto che le polveri sottili possano causare gravi conseguenze a lungo termine, dall'asma fino alla temuta silicosi, oggi è ampiamente conosciuto. Il fatto che voglia e debba proteggere i Suoi dipendenti da questi rischi è ovvio, perché si avvantaggeranno non solo i Suoi dipendenti, ma anche il Suo successo aziendale.

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Tutte le informazioni importanti sulla polvere

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Rischi per la salute

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QUESTI SONO I TIPI DI POLVERI PERICOLOSE IN CANTIERE

 

Le polveri in cantiere si distinguono in polveri grossolane e polveri sottili. Mentre una persona ingoia automaticamente la polvere grossolana o la sputa subito, quella sottile giunge quasi inosservata nei polmoni. E anche nel caso delle polveri sottili esistono nelle differenze per quanto riguarda il rischio alla salute. Perché alcune delle polveri più frequenti in cantiere sono decisamente più pericolose della normale polvere di casa composta da cellule epiteliali, fibre tessili e sostanze simili innocue.

Nel settore edile si tratta soprattutto di polveri di quarzo, legno o amianto che possono diventare pericolose per i lavoratori. Queste polveri sono cancerogene e possono provocare diversi tipi di cancro ai polmoni, al naso e alle cavità nasali:

Polvere di quarzo

…anche chiamata silicato cristallino. Viene rilasciata durante la foratura, il taglio e la scalpellatura di calcestruzzo, mattoni, piastrelle e arenaria, quindi in quasi tutte le applicazioni e da tutti i materiali comuni presenti nei vostri cantieri, indipendentemente dal settore specifico, ed è particolarmente pericolosa. Questa polvere provoca nella maggior parte dei casi la silicosi.

Polvere di legno

… si crea durante il taglio con sega, la foratura e la levigatura. Nel settore edile è principalmente presente nelle opere in cartongesso. Queste polveri vengono spesso sottovalutate. In questo caso le polveri di legno e legno duro, specialmente quelle di faggio o quercia possono causare cancro al naso e alle cavità nasali.  

 

Polvere di amianto

… è principalmente un problema nei lavori di ristrutturazione. La polvere di amianto può provocare l'asbestosi. Questa presenta sintomi simili alla silicosi e può causare il cancro ai polmoni. A dire il vero l'amianto è proibito dal 2005. Ma secondo una ricerca sperimentale del VDI, in ca. il 25% di tutti gli edifici esistenti costruiti prima del 1995, si trovano degli intonaci, stucchi e/o colle per piastrelle contenenti amianto.

La giusta classe di potenza fa la differenza

I dispositivi di aspirazione delle polveri si distinguono in base alla loro classe di potenza. Questa si orienta alla classificazione delle polveri secondo i livelli di pericolosità L, M e H:

Classe di potenza L

Raccolta della polvere tramite sistema filtrante >99%

Gli aspiratori della classe L sono adatti alla normale polvere di casa, alle polveri di conifere, calce e gesso o mica, quindi a materiali generalmente innocui per la salute. Lo smaltimento dal filtro non è soggetto a particolari requisiti.

Scoprite i nostri aspiratori per costruzioni in classe L

Classe di potenza M

Assorbimento della polvere da parte del sistema di filtraggio >99,9%

Questi aspiratori sono richiesti per legge come classe minima nell'edilizia: sono adatti per l'aspirazione di legni duri, materiali per pannelli, particelle di polvere di vernice, ceramica, calcestruzzo e mattoni. Il filtro deve essere smaltito in un ambiente a basso contenuto di polvere.

Scoprite i nostri aspirapolvere per costruzioni di classe M

Classe di potenza H

raccolta della polvere tramite sistema filtrante >99.995% 

Gli aspiratori della classe H sono obbligatori per l'aspirazione di grandi quantità di polveri molto pericolose quali polveri di amianto, piombo, carbone, nickel, cobalto, rame, cadmio e muffe. Successivamente i filtri devono essere smaltiti senza sollevare alcuna polvere.

RISCHI PER LA SALUTE

Sapeva che le polveri sottili possono restare per anni nei polmoni? E che da lì possono anche giungere nel sangue? Una volta giunte qui, i danni a lungo termine derivati da una pluriennale esposizione alle polveri comportano il rischio elevato di contrarre il diabete, di essere colpiti da un ictus o un infarto. Più spesso ci si ammala della temuta silicosi. La cosa più micidiale è che spesso viene diagnosticata solo dopo anni. Non è curabile e quindi può essere evitata solo tramite misure preventive.

La silicosi:

la silicosi insorge a causa dell'esposizione eccessiva alle particelle di biossido di silicio (=polvere di quarzo) presenti nelle polveri sottili. Queste possono essere molto pericolose, in quanto penetrano in profondità nei polmoni, depositandosi negli alveoli polmonari. Col tempo si crea così del tessuto cicatriziale che ostacola l'assorbimento dell'ossigeno in fase si inspirazione. La malattia è incurabile e può essere mantenuta stabile solo con una diagnosi precoce.

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È possibile ovviare alla carenza di manodopera qualificata prevenendo la polvere?

La risposta è un sì molto chiaro.

Quasi tutti i mestieri dell'edilizia sono influenzati dalla mancanza di manodopera qualificata. Il montatore medio ha oggi 42 anni, un'età media che è solo leggermente superiore alla media delle altre professioni ad alta intensità d'ufficio. Tuttavia, a causa dello sforzo a lungo termine sui muscoli, sulle articolazioni e non da ultimo sulle vie respiratorie, il lavoro di montatore spesso non può essere svolto fino all'età del pensionamento.

E tra gli apprendisti, l'edilizia non ha una buona immagine, proprio a causa del forte stress fisico e del rischio di danni a lungo termine legati al lavoro. Così la situazione peggiora ulteriormente.

Per essere attraente come datore di lavoro, la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute devono quindi essere in cima alla lista delle cose da fare della vostra azienda - e la protezione dalla polvere gioca un ruolo centrale in questo caso.

Le nostre soluzioni di prodotti per un lavoro privo di polvere

Gestione della polvere per le operazioni di perforazione

Soluzioni per la gestione della polvere che mantengono il cantiere pulito e il carico di polvere durante la perforazione del calcestruzzo al minimo.

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Gestione della polvere per la macinazione grossolana e fine

Estrattori di polveri che consentono una macinazione praticamente priva di polvere su calcestruzzo e altri materiali da costruzione minerali.

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Gestione della polvere per le operazioni di segatura

Estrattori di polvere che consentono di segare praticamente senza polvere il legno e i materiali a base di legno. 

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Gestione della polvere per le operazioni di taglio e scanalatura

Estrattori di polvere che mantengono il cantiere praticamente privo di polvere durante il taglio e il taglio nel calcestruzzo e in altri substrati minerali.

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DICHIARARE GUERRA ALLA POLVERE

In ogni fase del processo di costruzione sussiste il pericolo di un'esposizione notevole alla polvere. Il rimedio sta nel tenere tutto pulito e rimuovere la polvere non appena si crea.*

 

Nonostante la pericolosità delle polveri, oggi in cantiere le si può rimuovere quasi completamente utilizzando i giusti mezzi operativi. Diversi aspiratori funzionanti con acqua, vapore o aria e allacciabili ai Suoi attrezzi da lavoro, rimuovono la polvere già direttamente sul luogo in cui si crea. Talvolta è possibile sostituire applicazioni che creano polvere con altre che sollevano poca polvere o che non ne sollevano per nulla. 

*Chris Keen, Occupational Hygienist, Health and Safety Laboratory

I nove metodi più facili per evitare la polvere nella zona di lavoro:

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Se possibile utilizzare metodi di lavoro che creano poca polvere. Ne fanno parte per es. la lavorazione ad acqua o a umido durante la foratura, il taglio e la scanalatura. Inoltre si dovrebbe cercare di legare la polvere con acqua. Conosce per esempio il sistema di gestione dell'acqua DD-WMS 100? Con esso si può lavorare non solo con poca polvere, ma anche in modo indipendente dagli attacchi dell'acqua.

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Utilizzare materiali e prodotti che sollevano poca polvere ovunque possibile. Ne fanno parte per es. i pellet con resina, il calcestruzzo e l'intonaco pronti.

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Pulire regolarmente le zone di applicazione, assicurare la ventilazione e tenere puliti i vestiti da lavoro. Non spazzare via la polvere perché questa operazione la solleva, utilizzare piuttosto un aspiratore da cantiere.

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Controllare a intervalli regolari la potenza dell'aspiratore, se necessario sostituire puntualmente il filtro e verificare che la classe di potenza dell'aspiratore sia adatta alla relativa quantità e classe di polvere. 

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Le misure di protezione personale sono estremamente importanti, questo vale in particolar modo per la mascherina antipolvere. Quando durante un'applicazione si solleva molta polvere, questa è una cosa ovvia. Ma anche nelle applicazioni che generano apparentemente meno polvere si dovrebbe indossare almeno una mascherina protettiva.

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Utilizzare sistemi coordinabili tra loro, composti da attrezzo da lavoro e aspirapolvere. Hilti offre sistemi efficienti, combinabili per la prevenzione antipolvere e per la sua aspirazione.

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Utilizzare l'attrezzo corretto per ogni applicazione. Ogni applicazione che crea polvere può essere gestita in diversi modi. Qui vengono descritti i metodi che offrono l'opzione più pulita e più priva di polvere.

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Rimanere sempre aggiornati. Prevenzione significa anche insegnare ai dipendenti come gestire le sostanze pericolose. Nel training sulla sicurezza Hilti relativo all'argomento polveri, i dipendenti imparano i pericoli, le conseguenze e le misure da prendere quando si ha a che fare con la polvere.

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SAFESet, come metodo applicativo nel settore degli ancoranti chimici e delle armature post-installate, non solo indica la massima sicurezza per quanto riguarda i valori di carico. Il metodo prevede anche l'utilizzo di una punta cava che aspira la polvere direttamente all'origine, riducendo così enormemente l'esposizione alla polvere nell'applicazione di foratura.

COSA È A RISCHIO IN AZIENDA

Regolamento

Se la polvere in cantiere riesce ad aumentare indisturbata, questo non ha però conseguenze negative solo sui lavoratori. L'impresa è responsabile del mantenimento di determinate misure protettive relative all'esposizione alle polveri, e la UE ha definito rigide disposizioni che tutti i paesi hanno dovuto recepire entro gennaio 2020 nella loro legislazione. In caso di inosservanza di tali leggi, saranno applicate sanzioni consistenti, giungendo perfino al fermo cantiere. 

Quanto bene conoscete queste specifiche?

Il killer della produttività

Un'elevata esposizione alla polvere va a discapito della produttività aziendale e del margine di profitto dei propri progetti. Questo è colpa tra l'altro dell'enorme dispendio di tempo richiesto in cantiere per la preparazione e il follow-up: la pulizia e copertura/mascheratura dei locali, nonché la pulizia a lavoro finito. E anche se si svolgono diligentemente queste noiose operazioni addizionali, possono verificarsi danni ai mobili e tappeti per i quali l'azienda ne dovrà rispondere.  

Così grazie alla prevenzione antipolvere si risparmieranno tempo e denaro.